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Decreto casa
15/05/2009 - Saranno sul tavolo del Consiglio dei Ministri di questa mattina i provvedimenti relativi al Piano Casa: il decreto legge “Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche” (il decreto sull’aumento delle cubature) e il disegno di legge “Delega al Governo per l’aggiornamento della normativa urbanistico-edilizia e del paesaggio”.
Ieri il decreto-legge sul Piano Casa 2 è stato esaminato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Conferenza Unificata.
“Abbiamo valutato il decreto come ci è stato presentato – ha detto il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della riunione – e andiamo alla Conferenza Unificata con due punti fondamentali”.
Il primo è la richiesta di una deroga alle assunzioni da parte degli enti locali, necessarie per gestire le nuove norme antisismiche, qualora entrino immediatamente in vigore.
Il secondo è il credito d’imposta del 55% per i privati che mettono a norma, dal punto di vista antisismico, le loro abitazioni. “Si tratta – ha spiegato Errani – di un’iniziativa anticiclica in relazione alla crisi dell’edilizia, che porti nuove entrate allo Stato e che permetta di avviare in modo virtuoso la messa in sicurezza delle abitazioni”.
Di Piano Casa si è parlato ieri anche nel corso degli Stati generali delle costruzioni. “Attuare il piano per l'housing sociale – ha detto il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti – rappresenta una priorità irrinunciabile per il Paese e l'imperativo deve essere fare presto. Nello stesso tempo – ha aggiunto – è necessario ripensare a un intervento finanziario pubblico che assicuri, ogni anno, risorse certe per una politica organica dell'abitare”. È necessario – secondo Buzzetti – “prevedere ulteriori forme di incentivazione volumetrica ed estendere esplicitamente l'edilizia di sostituire ad altre tipologie, vale a dire alle destinazioni non residenziali, che più di altre possono essere oggetto di demolizione e ricostruzione.”
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