| |

Il
mutuo e come richiederlo
Cosa è il mutuo
Cos'è
un mutuo? Nient'altro che un prestito erogato di norma
da una banca che è garantito dallo stesso immobile,
sul quale viene iscritta un'ipoteca: se il debitore
non rende il denaro prestato, il creditore (la banca)
può chiedere che la casa venga venduta all'asta
e il ricavato utilizzato per coprire il debito residuo.
Chiedere un mutuo a una banca è un patto: la
banca presta il denaro necessario, applicando un tasso
d'interesse di mercato, e l'acquirente può concludere
la compravendita impegnandosi a rimborsare il prestito
in un arco di tempo molto lungo.
Quanto si può chiedere?
Legalmente l'importo prestato potrebbe raggiungere l'80%
del prezzo della casa (o meglio di quanto viene definito
con una perizia). In realtà nessun istituto di
credito concede più del 75% del valore dell'immobile,
ma si tratta di casi abbastanza rari. La forma più
utilizzata è prestare il 50%.
La durata è libera, ma un mutuo ha in genere
una durata compresa tra 5 e 15 anni.
Rapporto tra mutuo e reddito familiare
Banche
e finanziarie offrono innumerevoli soluzioni, per tutte
le tasche e per tutte le situazioni. Ma se sta pensando
a un mutuo non bisogna fermarsi alla domanda "Di quanto
ho bisogno?". Prima chiedersi "Quanto
posso pagare al mese?".
La pianificazione è fondamentale nel caso di un mutuo.
In genere la percentuale del proprio reddito netto da
destinare alla rata del mutuo è del 25%-30%.
Le
spese che incidono sul mutuo
Il costo di un mutuo non è limitato agli interessi
del capitale.
Infatti, il mutuatario è tenuto a corrispondere,
oltre agli interessi pattuiti anche :
-
le
spese di istruttoria della pratica: l'istruttoria è la fase in cui la Banca compie tutti
gli atti necessari a stabilire se il finanziamento
debba o meno essere concesso: vagliare le capacità di
credito del richiedente il mutuo, acquisire la
documentazione necessaria, ecc. Il costo può essere
determinato in misura fissa, che oscilla tra i 180 e i
300 euro; oppure in misura percentuale tra lo 0,1% e
lo 0,5% dell'importo finanziato;
-
le spese di perizia: la perizia è effettuata da un
tecnico di fiducia della Banca che accerta il valore
dell'immobile ma soprattutto che lo stesso non
presenti anomalie o abusi edilizi. Le spese oscillano
tra i 100 e i 300 euro;
-
le spese notarili: comprendono gli onorari del
notaio (da calcolarsi secondo appositi tariffari) e le
imposte dovute allo Stato per l’attività contrattuale
(in particolare l’iscrizione dell’ipoteca). Tali spese
variano a seconda del tipo di atto, dell’importo
dell’ipoteca e dell’ente erogante. Data la variabilità
dei vari fattori è sempre opportuno richiedere uno
specifico preventivo per i costi notarili;
-
il costo
dell'imposta sostitutiva: sostitutiva dell'imposta di
registro, ipotecaria, catastale e bollo è richiesta, a
seguito del Dl 168/2004, nella misura dello 0,25%
sull'importo erogato se l’ente erogante è una banca o
una finanziaria parificata e si acquista un immobile
ad uso abitativo per il quale si può usufruire delle
agevolazioni prima casa. Nel caso di acquisto,
costruzione o ristrutturazione di immobili ad uso
abitativo diversi da prima casa o in caso di altri
enti eroganti si paga l’intera imposta ipotecaria pari
al 2%;
-
i costi assicurativi: l'Assicurazione Incendio è richiesta obbligatoriamente
ed il suo costo totale dipende dal valore
dell'immobile e dall'importo e dalla durata del mutuo.
Indicativamente per un mutuo di 100.000 euro a 10 - 15
anni (il costo totale oscilla tra i 100 e i 400 euro).
Inoltre, alcuni istituti di credito possono richiedere
di sottoscrivere un'assicurazione sulla vita.
La
richiesta del mutuo
La
domanda di mutuo, contiene le seguenti informazioni:
• i dati anagrafici del richiedente o dei richiedenti
il finanziamento;
• la residenza;
• l'attuale abitazione: se in affitto, in proprietà
o se presso terzi;
• la composizione del nucleo familiare;
• le persone a carico;
• l'occupazione attuale: se dipendente o lavoratore
autonomo;
• l'anzianità di servizio o di lavoro autonomo;
• il settore lavorativo/produttivo;
• se lavoratore dipendente: l'indicazione del
datore di lavoro;
• la qualifica;
• il reddito netto mensile;
• il reddito netto annuale;
• la descrizione dell'unità immobiliare
e delle sue pertinenze (superficie totale, coperta e
scoperta; fronti stradali; numero piani; anno di costruzione);
• il valore della costruzione;
• una dichiarazione di non avere debiti ovvero
di averne; in quest'ultimo caso occorre precisare l'importo
e l'identità dei creditori.
Parere
preliminare di fattibilità
I fattori che determinano la concessione (fattibilità
dell'erogazione del mutuo) della somma richiesta dipendono
da:
• il reddito netto del richiedente e dei suoi
familiari (nucleo familiare) desunto dalla dichiarazione
dei redditi;
• il valore dell'immobile oggetto del finanziamento;
• la presenza di garanzie supplementari prestate
da terzi (fideiussione, pegno).
Dall'esame dei dati sopra elencati la banca è
in grado di esprimere un proprio "parere di fattibilità"
che, se positivo, dà l'avvio alla fase successiva
consistente nella richiesta della documentazione.
La Richiesta della documentazione
La Banca, una volta espresso il "parere di fattibilità"
sul finanziamento, richiede della seguente documentazione:
-
Per i lavoratori
dipendenti
• dichiarazione del datore di lavoro dell'anzianità
di servizio del dipendente;
• originale dell'ultima busta paga dello stipendio
e copia del modello CUD (in alternativa copia del mod.
730 o "Unico").
- Per i lavoratori
autonomi o liberi professionisti
• copie del modello "Unico" (ex. Modello
740);
• estratto della Camera di Commercio Industria
e Artigianato (CCIAA);
• se professionista, attestato di iscrizione all'
Albo professionale cui appartiene.
- Per tutti e a integrazione
dei documenti sopra elencati
• certificato di nascita;
• certificato di stato civile oppure estratto
dell'atto di matrimonio completo di tutte le annotazioni;
l'estratto di matrimonio deve contenere tutte le eventuali
convenzioni patrimoniali stipulate fra i coniugi;
• nell'ipotesi di persone divorziate o separate
legalmente bisogna presentare copia della sentenza del
tribunale;
• copia della "promessa di vendita"
o "compromesso";
• planimetria, con l'indicazione delle proprietà
confinanti sia dell'immobile sia delle eventuali pertinenze
(cantina, solaio, box);
• copia del certificato di abitabilità;
• copia dell'ultimo atto di acquisto dell'immobile;
• se l'immobile è pervenuto per successione
occorre presentare il mod. 240 o il mod. 4 dell'ufficio
successioni.
|
 |